INTERVIEW – TROUBLEZINE

KENSINGTON
by Ricky Brit Pop
I Kensington fanno veramente i grandissimi numeri in Olanda, come vendite e gente ai concerti, ma nonostante questo si dimostrano molto alla mano, gentili e disponibili e in pochissimo tempo hanno risposto alle nostre domande sul loro nuovo album “Rivals”. Il 12 febbraio saranno al Circolo Magnolia, a Milano, per uno showcase gratuito di presentazione proprio di quest’album: occasione da non mancare!

Ciao ragazzi, come state? Da dove ci scrivete?
Ciao Ricky! Attualmente stiamo guidando su di un’autostrada tedesca, da Zell Am See a Berlino, dove suoneremo stasera. Ci siamo svegliati alle 4.30, quindi siamo un po’ assonnati, ma niente che non si possa aggiustare con un buon sonnellino e alcune birre! Il tour è stato molto divertente finora e davvero non vediamo l’ora di venire in Italia per la prima volta!

Come vi siete approcciati sul lavoro per questo terzo album?
“Rivals” è stato registrato a Berlino, quindi è bello tornare lì oggi. Berlino è un luogo molto vivace e creativo, con un sacco di studi “cool” e personaggi decisamente artistici. Tutto questo ha influenzato il disco naturalmente. Ma molte delle canzoni erano già state già scritte nella sala prove “a casa”: Streets, Done With It e War erano praticamente delle jam che non avevano ancora nome. La jam è dove accade qualcosa di unico a nostro parere, iniziamo e poi ci piace andare a vedere dove va a finire. Registriamo l’idea di massima al volo, con i nostri telefoni per catturare il momento e poi più tardi facciamo una demo nel nostro studio.

Come volevate che suonasse il disco?
Abbiamo voluto portare la forza dei nostri live nello studio e nel disco. Abbiamo registrato la batteria in una bella e grande stanza e non abbiamo paura di usare il riverbero. Il disco è stato mixato da Tom Lord-Alge, uno che ha vinto un sacco di Grammy. Ci è piaciuto molto il suo lavoro con band come The Cure, The Rolling Stones, Blink 182 e No Doubt e il suo stile di mixare che contribuisce ad avere un suono potente, grande e incisivo.

Siete spesso accostati a grandi nomi come Kings Of Leon e Snow Patrol. Personalmente, mi piace molto il vostro amore per un epico guitar-sound e per cori a più voci. Quindi penso che tali confronti non siano così rischiosi. Cohe ne pensate?
Innanzitutto, grazie Ricky! Pensiamo che sia logico che la gente cerchi di confrontarci con altri gruppi, quindi in realtà non c’importa neanche così tanto. Sappiamo che quello che stiamo facendo viene dal nostro cuore, e nel corso del processo creativo cerchiamo sempre di trovare la nostra strada, piuttosto che copiare qualcosa che c’è già. Finché noi siamo felici di quello che creiamo, beh, è bello che tutti possano comunque pensare a dei riferimenti per noi.

Done With It è favolosa. E’ una canzone con un grande senso del ritmo, mi ha ricordato Paul Simon! Come è nata?
Ancora una volta, grazie! In realtà, anche per noi è una delle nostre preferite. Ha un flusso molto naturale, si sente che viene direttamente da una jam. Aveva un’ atmosfera africana e alcuni nostri amici a volte si riferiscono a questo brano come il suono del “Re Leone”, haha. “Graceland” è un disco veramente senza tempo, e sicuramente è stato in qualche parte della nostra mente quando abbiamo creato questo pezzo.

In Italia siete ancora poco conosciuti. Presto suonerete a Milano, in un luogo molto più piccolo rispetto alle grandi arene dei Paesi Bassi. Sarà come tornare indietro, un po’ all’inizio…
Certo, ma è davvero emozionante! “Tornare alle origini” è divertente in realtà. Stiamo caricando il furgone noi stessi, andiamo in giro in Europa per 4 settimane a suonare in piccoli club per gente nuova, tutti i giorni. Ci piace andare in tour, e, il fatto che siamo stati fortunati a fare questi spettacoli giganteschi nei Paesi Bassi non ha cambiato nulla della nostra mentalità. Siamo sempre stati desiderosi di suonare molto dal vivo, e ci rendiamo conto, che quando ci si presenta in un nuovo paese, beh, non si può pensare di finire subito allo stadio, haha!

Grazie ancora ragazzi. C’è qualche canzone che nel disco vi piace particolarmente e che potremmo usare come colonna sonora finale per questa intervista?
Grazie a te Ricky, il piacere è stato nostro! Suggerisco di ascoltare le canzoni Little Light e Rivals, che chiude il disco, sono entrambe abbastanza epiche, ma mostrano un lato oscuro di noi. Allora, ci vediamo a Milano!?

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