REVIEW – RIVALS – JAYMAG

KENSINGTON – RIVALS
by Angelo Mustone

L’elemento comune è sempre lo stesso: l’indie rock. Ieri vi avevamo parlato di come questo genere si sia distaccato pian piano dalla madrepatria anglo-americana per diffondersi in altre zone d’Europa. Oggi vi parliamo dei Kensington, la band indipendente più famosa d’Olanda, reduce da un tour sold out in tutto il Benelux e che si appresta a conquistare il pubblico italiano con l’uscita a Febbraio dell’album “Rivals“, terzo disco in studio dopo “Borders” e “Vulture“.

Indie rock dicevamo, ma con un rock dal respiro più internazionale, moderno, con sfumature che spaziano dal garage al pop e che portano alla mente sonorità di gruppi del calibro di Imagine Dragons, Kings of Leon e U2. Un giusto mix di melodie e testi che funziona e piace: “Rivals” infatti, ha debuttato al n.1 della classifica di vendita di album olandese e sta riscuotendo ottimi consensi in tutta Europa. “War” è stato il primo singolo estratto dall’album ed il video, caricato su Youtube da poco più di un mese, ha già superato le 500 mila visualizzazioni. Si tratta di una canzone molto incisiva, dalle sonorità synth-rock con un ritornello che rimane in testa anche molto tempo dopo l’ascolto e dove emergono tutte le qualità vocali del cantante Eloi Youssef. Simili e d’effetto come “War” sono le canzoni “Done With It” e “System“, mentre i brani “Riddles” “Don’t Walk Away” e “Little Light” ci offrono quella giusta dose di malinconia, momenti di riflessione e ritmi incalzanti . “Words You Don’t Know” per l’intro e per le prime strofe, sostenute soltanto da batteria e basso, ci ha ricordato addirittura una canzone dei Placebo, salvo poi cambiare rotta nel finale esaltando la giusta combinazione voce-chitarra. “Rivals“, la canzone che dà il titolo all’album, è anche il pezzo che la chiude e sembra studiata apposta per essere ascoltata in cuffia, mentre si osserva fuori dal finestrino il panorama che cambia durante un viaggio o quando si è a letto, sdraiati al buio dopo una giornata intensa.

La sensazione che abbiamo avuto è molto positiva, più della metà dei brani possono essere tranquillamente lanciati come singoli da classifica e le canzoni sono strutturate in modo da rendere bene anche dal vivo. Questa band è la dimostrazione di come sia possibile rimanere fedeli alle linee guida di un genere, l’indie, e riuscire a creare un ottimo rock moderno, che possa tranquilamente arrivare anche a chi è fuori da questo movimento musicale. Il cantante Eloi in tempi non sospetti definì i Kensington come una band di nuova generazione… Confermiamo e sottoscriviamo in pieno!

http://www.jaymag.it/2015/01/kensington-rivals/